Liguria24 - Liguria Notizie in tempo reale, news in Liguria: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Imperia, il consigliere Falbo rinuncia al contratto con la Go Imperia e attacca le minoranze

Imperia. Giuseppe Falbo, consigliere comunale di “Area Aperta” e titolare della Clean Star ha rinunciato all’aggiudicazione della gara di appalto della Go Imperia, la società 100 per cento pubblica che gestisce il porto per l’appalto di pulizia 

«Negli ultimi giorni scrive in una nota Falbo –  abbiamo tutti assistito alla passerella a cui hanno partecipato alcuni degli esponenti della minoranza circa un argomento che mi riguarda personalmente, su cui ho letto inesattezze e per il quale mi sento in dovere di fare chiarezza. Come molti sanno, sono il titolare della Clean Star, azienda che si occupa di servizi di pulizia e disinfestazione in ambito privato e pubblico. Come spesso accade, mi trovo a partecipare a gare d’appalto indette da enti pubblici, così come successo con il bando pubblicato dalla Go Imperia Srl nel mese di Febbraio. Il criterio di aggiudicazione della gara in questione era molto semplice, avrebbe totalizzato il maggior punteggio, l’azienda, la cui offerta fosse risultata più conveniente in termini di ribasso sul prezzo posto a base d’asta. L’offerta della società che rappresento si è piazzata al primo posto della graduatoria provvisoria. Successivamente, ho appreso con stupore che diversi consiglieri di minoranza hanno insinuato, attraverso alcuni quotidiani online, presunte irregolarità. La consigliera Maria Nella Ponte ha addirittura coniato il termine “Fattura Gate”. Forse i nostri concittadini hanno bisogno che il tempo da lei impiegato per ideare nuovi termini fantasiosi, fosse utilizzato per proporre qualcosa di interessante e utile alla città. Preciso inoltre, che la Clean Star  non ha emesso nessuna fattura nei confronti della Go Imperia Srl, la mia azienda ha esclusivamente partecipato ad una gara d’appalto pubblica, trasparente e regolare.  Il consigliere Guido Abbo ha utilizzato termini come “inopportuno” e “non eticamente corretto”. Cosa ci sarebbe di eticamente non corretto nello svolgere un servizio offerto ad un prezzo più basso ed acquisito mediante regolare gara d’appalto? Dopo un attento confronto con i miei legali e le opportune valutazioni del caso, sono emerse interpretazioni contrastanti circa la normativa vigente in materia di incompatibilità».

... » Leggi tutto

Più informazioni su