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Fabio Quagliarella, confermarsi per volare in Nazionale

Dopo aver vinto il titolo di capocannoniere lo scorso anno, l’attaccante della Sampdoria è pronto a ripetersi con Eusebio Di Francesco.

Genova. Si dice che la vita comincia a quarant’anni. Fabio Quagliarella non è d’accordo: inizia a trentasei. L’età d’oro, la seconda giovinezza, il patto col diavolo, non importa che titolo volete dare alla sua fantastica stagione. Quello che è certo è che l’attaccante doriano è in una forma clamorosa e ha dimostrato di poter competere a grandissimi livelli.

Non a caso ha vinto il titolo di capocannoniere della Serie A con 26 centri, sancendo un record: nessuno lo aveva mai fatto alla sua età. Lo ha fatto segnando per undici gare consecutive, equiparando un certo Gabriel Omar Batistuta in cima a questa speciale classifica. Lo ha fatto nello stesso anno in cui in Italia è arrivato un certo Cristiano Ronaldo. Ma proviamo a riavvolgere il nastro della sua incredibile stagione, segnato da alcune tappe particolarmente significative.

Tutto è iniziato con un tacco, alla terza giornata di campionato. I malcapitati di turno sono gli azzurri del Napoli. Sul cross di Bereszynski Quagliarella si avventa con quella voglia che è solo di un affamato, di un malato del pallone, di uno che vuole togliersi di dosso polvere, cenere e maldicenze. Un gol pazzesco, unico, che fa esplodere il Ferraris. C’è un altro tacco (stavolta con il Chievo Verona) prima di arrivare ad un gol che è quello della svolta. È un calcio di rigore, al minuto 32 della sfida con l’Udinese. “La palla pesava come fosse una palla medica”, ha detto il Quaglia a fine partita. E per mandarlo in porta ci mette tutta la sua cattiveria e tutta la sua forza.

Sono piccoli passi di una salita incredibile, di una camminata gloriosa. Che guarda caso lo porta in azzurro. Si torna in Nazionale, per volontà di Roberto Mancini, “un film” secondo le stesse parole di Quagliarella. L’avversario non sarà di livello perché il Liechtenstein non ha mai messo paura a nessuno. Ma Quagliarella timbra il cartellino per ben due volte: una doppietta storica, che arriva dodici anni dopo la prima con la maglia della nazionale. E per gli Europei del 2020, in questa Italia che non trova un centravanti, Fabio sembra essere una certezza. Per staccare quel biglietto ci sarà un campionato, alle porte, da onorare. E da dominare come l’anno scorso.

Sarà difficile ripetersi, lo dicono anche le quote scommesse per la conquista del titolo di capocannoniere che danno Quagliarella al pari di Duvan Zapata e Lautaro Martinez: 12.00. Il favorito è Cristiano Ronaldo, pronto alla vendetta e bancato 2.50, dietro di lui Krysztof Piatek e Mauro Icardi a 6.00. L’unico italiano in queste prime posizioni è proprio il Fabio nazionale. Che ora deve conoscere ed entrare nei meccanismi di Eusebio Di Francesco. L’ex tecnico della Roma gioca con un 4-3-3 che potrebbe esaltare le caratteristiche dell’attaccante, abile, mobile, dinamico, rapace in area di rigore. L’obiettivo è quello di superare ancora i 20 centri ed è un obiettivo grande, alto, difficile. Ma con il calcio esplosivo del nuovo allenatore può veramente divertirsi. E far divertire, ovviamente.

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