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Obiettivo su Matteo AndreoIetti, il nuovo mister della Sanremese

Con due soli punti su 12 nelle ultime 4 gare e la conseguente caduta all’ottavo posto in classifica, la coppia ai vertici biancoazzurri Del Gratta-Fava ha dato il ben servito a Bifini. La Sanremese Calcio ha quindi comunicato dopo un breve interregno del secondo Correale che sarà Matteo Andreoletti il nuovo allenatore della prima squadra fino al termine della stagione 2020/21. Tracciamo un breve ma signitivo profilo del neo coach matuziano.Nato ad Alzano Lombardo in provincia di Bergamo il 30 gennaio 1989, ex portiere di Lecco, Atalanta, Pro Patria e Verbano. Andreoletti ha intrapreso giovanissimo la carriera di allenatore a Lecco prima da preparatore dei portieri e poi da tecnico delle giovanili. Ha già al suo attivo oltre 150 panchine in D con le lombarde Seregno e l’Inveruno. Proprio con l’Inveruno, due stagioni fa, si è distinto come uno dei profili emergenti migliori della categoria (a Savona ce lo ricordiamo bene perchè aveva impressionato positivamente la piazza). Condusse i gialloblù prima al quinto posto nella regular season e poi alla vittoria finale nei play off per la prima volta nella loro storia. Superando in semifinale proprio la Sanremese di mister Lupo e in finale il Ligorna Il benvenuto a nome della dirigenza biancoazzurra gli è stato dato direttamente dal presidente.  che ha ringraziato la RS Management di Angelo Rea e Marco Manuzzi (una scuderia particolarmente attiva nel ponente ligure, Vado compreso) per la collaborazione nella chiusura della trattativa.Peccato per  Nicola Ascoli che aveva dato la disponibilità a tornare.Per Andreoletti si tratta di un’altra importante tappa della sua breve ma lusinghiera carriera. Ai tempi dell’esonero dal Seregno nel 2018 (a cui ha poi fatto seguito quello con l’Inveruno nel dicembre 2019) piacque molto la sua equilibrata e plausibile autocritica : “Qual è stata la mia colpa principale? Ho sopravvalutato la figura dell’allenatore. Ero convinto di raggiungere i risultati con il lavoro settimanale, con l’organizzazione. Ma sono i giocatori di qualità a fare le fortune dei tecnici. Sono i calciatori la figura centrale, non certamente gli allenatori”.Certo che lo attende un battesimo di fuoco visto che domenica (orario spostato alle 15.00) gli spetterà nientemeno che il derby con gli acerrimi rivali dell’Imperia guidati dall’ex Lupo, una gara che si presenta da sola.

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