Palazzo Santa Chiara: una storia che può arrivare al lieto fine…forse..
Era il 2010 quando un pugno di ragazzi propose alle elezioni dei Rappresentanti d’Istituto del Della Rovere un progetto folle e allo stesso tempo colossale per la nostra città di Savona.
In quel momento sapevamo che ci saremmo giocati la faccia, sapevamo che era quasi utopico pensare di arrivare all’obbiettivo. Avevamo una media di 17 anni, ragazzini che cercavano di proporre alle amministrazioni territoriali un progetto che avrebbe previsto lo spostamento della biblioteca civica da Monturbano, ove tutt’ora collocata, a palazzo Santa Chiara. Abbiamo faticato, ovviamente farci ascoltare non è stato facile, abbiamo anche discusso più di una volta con l’amministrazione comunale su alcune situazioni a noi poco gradite.
Nonostante tutto, dopo 6 anni di lotte, sia da parte nostra sia da parte di chi ha preso il progetto in carico all’interno del Comune, siamo finalmente arrivati ad un punto di svolta. E’ stato apertamente dichiarato che il bando per la progettazione preliminare è pronto. L’iter sembra che prosegua nel migliore dei modi. Però, come in tutti progetti che uno porta avanti con impegno e dedizione, ho ancora dei dubbi su alcune questioni.
