Modificati dal Consiglio metropolitano di Genova due bacini di affidamento per la gestione integrata dei rifiuti: Bargagli e Davagna passano con i Comuni della Fontanabuona lasciando quelli del Golfo Paradiso, mentre Uscio e Avegno fanno il percorso inverso. “Abbiamo accolto le richieste dei quattro Comuni – dice il consigliere delegato Enrico Pignone – anche sulla base di nuovi approfondimenti tecnici per definire la più adeguata integrazione di ogni bacino per caratteristiche territoriali, dimensioni e affinità organizzative dei tessuti urbani e dei servizi e rendere più omogenea possibile questa gestione.”
La delibera approvata oggi all’unanimità dei presenti dal Consiglio metropolitano di Genova presieduto dal sindaco Marco Doria è l’ultima tappa prima della discussione e del voto, la prossima settimana, sull’adozione di tutto il nuovo piano dei rifiuti e tiene conto anche di un’altra, stringente priorità: l’affidamento, per i bacini dove il servizio sia in scadenza, della gestione integrata dei rifiuti sino alla fine del 2020. L’atto votato oggi prevede che i Comuni o le loro Unioni appartenenti allo stesso bacino possano affidare il servizio anche utilizzando lo strumento dell’accordo quadro, avvalendosi per le procedure di gara della stazione unica appaltante della Città metropolitana che sottoscriverà l’accordo, mentre i Comuni e le Unioni stipuleranno i singoli contratti derivati e modulati, nelle linee generali dell’intesa, sulle proprie esigenze specifiche. “Era necessario – dice Pignone – individuare strumenti per ridurre la frammentazione attuale, avvicinandosi al traguardo dell’omogeneità, ma tenendo anche conto nella fase transitoria delle specifiche esigenze e peculiarità nel servizio dei diversi Comuni, come è emerso ad esempio dal confronto con Lavagna, Portofino, Rapallo, Santa Margherita e Zoagli.”
L’affidamento potrà avvenire, nel rispetto delle norme nazionali ed europee, con le modalità alternative della gara a evidenza pubblica, dell’affidamento a società di capitale misto pubblico e privato con procedura di gara per la scelta del socio privato con compiti operativi o della procedura in house con affidamento diretto quando sussistano i requisiti previsti dall’ordinamento comunitario. “Questa delibera – ha detto Adolfo Olcese, consigliere delegato allo sviluppo economico e sindaco di Pieve Ligure – recepisce la collaborazione e i contributi di tutti e ottiene il risultato molto positivo di coniugare le esigenze particolari del territorio con quelle generali del sistema.”
