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Albenga: intervista a Giorgione, il “cuoco in salopette”

Albenga: intervista a Giorgione, il “cuoco in salopette”

Albenga. Una troupe televisiva ad Albenga non è la prima volta che si vede. Un cuoco televisivo famoso anche. Ma una troupe e un cuoco immersi con le scarpe nella terra, in mezzo ad un campo, per raccogliere carciofi o asparagi erano anni che non si vedevano. Ci è voluto Giorgione, il cuoco in salopette, che prima di registrare alcune ricette ha voluto conoscere di persona prodotti e produttori del territorio, oltre alle bellezze artistiche del Centro storico.

Chi ha avuto l’onere e l’onore, come l’associazione Ratatuja, di accompagnarlo nei quattro giorni di permanenza lo ha sentito esclamare, in modo a volte un po’ barbaro come sua abitudine, la sorpresa e la goduria nel vedere i mosaici del Battistero o la raccolta degli asparagi così come le anfore del Museo Navale o la vastità di esposizione di prodotti ed attrezzi all’Ortofrutticola. Che Giorgione conosca i prodotti orticoli è innegabile, essendo lui stesso coltivatore ed allevatore di animali da cortile, ma si sa: c’è sempre qualcosa da scoprire in questa Liguria variegata.

Ratatuja: ma davvero non avevi mai mangiato la panizza, condita con olio e cipollotto? Farina di ceci, acqua e via. Noi facciamo cose semplici.
Giorgione: sì, ho avvertito oculatezza in Liguria. E più è semplice la preparazione più qualità e freschezza sono importanti. Poi è l’olio quello che da sapidità

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