Loano. Ha fatto scena muta davanti al gip l’operaio di 53 anni, di nazionalità marocchina, finito in manette con l’accusa di aver maltrattato per 14 anni la moglie e i loro tre figli di 19, 17 e 15 anni. Al termine dell’udienza, il giudice Francesco Meloni ha convalidato il suo arresto e si è riservato di decidere sulla misura cautelare (per ora l’uomo resta in carcere).
Ad arrestare il nordafricano, assistito dall’avvocato Ivano Lusso, sono stati i carabinieri della stazione di Finale Ligure con l’aiuto dei colleghi della compagnia di Albenga che, martedì scorso, sono intervenuti nell’abitazione della coppia a Loano. A chiedere aiuto era stata proprio la moglie del presunto aguzzino, disperata dopo l’ennesimo episodio violento.
I militari avevano subito bloccato l’uomo e (coordinati dal Pm Giovanni Battista Ferro, che aveva immediatamente disposto l’audizione in forma protetta dei familiari conviventi, come previsto dalla Convenzione di Lanzarote) avevano iniziato a raccogliere i primi elementi investigativi ricostruendo la grave vicenda di maltrattamenti.
