Cronaca

Giocabus, chiusa la nona edizione: premiate le classi vincitrici

Giocabus, chiusa la nona edizione: premiate le classi vincitrici

Genova. Si è chiusa oggi, con la premiazione dei vincitori al Museo Luzzati, la nona edizione di Giocabus, il progetto didattico di Amt che porta la scuola a bordo dei bus. Sul podio del concorso di idee, che ogni anno conclude il progetto, sono salite: al gradino più alto, vincitrice della nona edizione, la classe 3^ del Convitto Colombo del Carmine, al secondo posto la classe 2^A della scuola G.Rodari di Sestri Ponente, al terzo posto la classe 2^B della scuola P. Santullo di Molassana; il premio “Museo Luzzati” è stato assegnato alla classe 4^ del Convitto Colombo.

Il tema del concorso di idee, per la creazione di una campagna pubblicitaria dedicata ad Amt, quest’anno era: “Realizza la campagna promozionale in favore del trasporto pubblico”. La classe vincitrice si è aggiudicata il primo premio con lo slogan “ Dai monti al mare c’è sempre un mezzo AMT per viaggiare”; gli alunni hanno realizzato una matrioska costruita con materiale di riciclo di ogni genere, una nave che ha nella pancia autobus di dimensioni sempre più piccole, per sottolineare che Amt è multimodalità. Con la stampa del lavoro che si è aggiudicato il podio, verrà realizzata una campagna a bordo bus dal 20 maggio al 19 giugno 2016.

A premiare le classi vincitrici l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova Anna Maria Dagnino: “Giocabus è un’iniziativa molto interessante, coinvolge un numero notevole di ragazzi durante l’anno scolastico, quest’anno quasi 600. E’ il modo per scoprire cosa c’è dietro a un servizio fondamentale della città. I ragazzi vengono portati a vedere una rimessa di autobus, visitano il centro operativo, cioè il cervello che governa tutta la rete, scoprendo quale organizzazione complessa sta dietro l’autobus che esce ogni mattina. Poi, tornati a scuola, danno sfogo alla loro creatività guidati dalle insegnanti; i prodotti finali sono di grande interesse e fantasia, come quelli che abbiamo visto oggi”.

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