Liguria. Questa mattina presentato nella Commissione regionale affari istituzionali il disegno di legge della Giunta Toti che consente l’introduzione di 3 nuovi sottosegretari nella compagine di governo.
Arriva il secco no dall’opposizione, compatta sul voto di merito: «assolutamente infruttuosa la discussione con Toti, stamattina in veste di assessore al bilancio. Ovvio essere contrari a questo provvedimento, che non serve ad altro se non ad aumentare i costi della politica – accusa il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – Come al solito ci siamo trovati di fronte a un testo blindato, a senso unico; aspetto ancor più grave, il processo di introduzione dei sottosegretari avviene senza aver fatto un ragionamento sull’architettura istituzionale, cioè sulle modifiche che dovranno intervenire nell’ordinamento regionale per convalidare queste cariche».
Una soluzione che non sta in piedi e che apre un limbo, da cui il sottosegretario emerge come una figura mitologica – metà assessore, metà manager: «ma non si capisce la collocazione di queste figure: esattamente a chi fanno riferimento? Con chi si devono relazionare? Quali sono, in concreto, i loro compiti?
