Politica

Cultura senza soldi, l’assessore Podestà: “Imperiesi aiutateci a salvarla”

Imperia. Settantottomila erano i soldi messi a bilancio l’anno scorso, ridotti a 40 mila da dividere in due: assessorato alla Cultura e assessorato alle Manifestazioni. Ora entrambi hanno praticamente le tasche vuote e la stagione non è ancora iniziata.

Senza fondi la Cultura che deve gestire Villa Faravelli, non solo per gli eventi, ma anche per la pulizia e la sicurezza. Stesso discorso anche per la biblioteca. “I soldi? Quelli sono già finiti – dice senza alcuna esitazione l’assessore Nicola Podestà – Avevo 20 mila euro. Siamo a maggio e ho speso 19.500 euro. In cassa non c’è più nulla”. Fine del film. Tagli rigorosi al bilancio dunque? “E così – dice l’assessore – Siamo in  battaglia”. Con chi? L’assessore scuote la testa perché nel mirino non c’è solo l’amministrazione Capacci, ma anche qualche dirigente. “Avevo chiesto almeno 50 mila euro oltre ai 40 mila che ho ricevuto – dice con l’amaro in bocca Podestà – Non ho ricevuto risposta e così siamo rimasti senza soldi”.

Sta meditando a qualcosa di grosso l’assessore Podestà. Non è improbabile che venga avviata ad esempio una raccolta di fondi tra i cittadini. Una bella iniziativa provocatoria per sbattere in faccia all’amministrazione Capacci che ad Imperia la cultura non può restare a piedi.  A proposito: per la fiera del Libro i soldi ci sono. “Quelli me li hanno promessi e in qualche modo bisognerà trovarli”, chiude l’assessore.

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