Loano. Renato Gotti, Andrea Calcagno, Angelo Zunino, Francesco Ravotti, Agnese Aicardi, Paolo Guerra, Bruno Richero, Francesco Munì e Luca Orso. Sono questi i membri del nuovo consiglio direttivo di “Amici del Carmo”, l’associazione no-profit che si prefigge l’obiettivo di far rivivere le tradizioni tipiche del monte che sovrasta il territorio di Loano e Pietra, conservare la baita-rifugio che si trova sulla sommità del monte e, ovviamente, preservare e valorizzare l’ambiente naturale circostante.
Rinnovato il consiglio, resta ora da nominare i vertici associativi. Ciò avverrà in occasione della riunione prevista per lunedì prossimo: in quella sede verranno scelti, tra gli altri, il nuovo presidente e il nuovo vice presidente.
Con i suoi mille e 389 metri il monte Carmo protegge Loano dai gelidi venti del nord. La vetta ha rappresentato nei secoli scorsi una fonte di sostentamento di parte della popolazione loanese: gli agricoltori, partendo dalla piazza della frazione Verzi, si recavano lungo il sentiero comunale verso le sue falde per il taglio del fieno e per la ricerca di carbone e di legna.
