Di Marco Ursano
LA SPEZIA – 110 espositori, 113 imprese, 27 Marine militari di altrettanti paesi. Sono importanti e significativi i numeri di Seafuture e Maritime Technologies 2016 che si svolgerà dal 24 al 27 maggio alla Base Navale spezzina. Un evento fondamentale per l’economia del mare del Paese, di livello internazionale, a metà strada tra vetrina espositiva e laboratorio di ricerca, con forte valenza di business, Seafuture metterà in mostra il meglio che la tecnologia, e l’industria, legate al mare possono offrire. Un luogo dove s’incontreranno aziende, operatori, esperti e si manifesterà concretamente la sinergia tra pubblico, privato e militare, base della blue economy a tutti i livelli.
Blue economy, appunto, è una delle parole chiave. Le altre sono, alcune le scriviamo in italiano, nuove tecnologie, sostenibilità, dual use, refitting. Saranno quattro giorni intensi, in cui si parlerà, tra l’altro, del futuro della logistica delle forze armate, nuove tecnologie, il ruolo della Marina Militare italiana tra sicurezza nazionale, ambiente ed economia, robotica marina, sostegno alle PMI, normative, comunicazione 2.0. Cuore dell’evento saranno gli incontri B2B, con l’obiettivo di generare nuove opportunità di collaborazione e di business. Tra gli espositori cantieri navali, aziende di meccanica, elettronica, operatori portuali, onlus; tutto il mondo che ruota attorno al mare ed alla sua economia.
