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Unioni civili, il sindaco Chiappori è categorico: “Non celebrerò alcun matrimonio”

Unioni civili, il sindaco Chiappori è categorico: “Non celebrerò alcun matrimonio”

Diano Marina. “Non celebrerò queste unioni perché non sono d’accordo, ma in comune lo farà qualcun altro”.  E’ categorico il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori fedele al leader nazionale Matteo Salvini che, nei giorni scorsi, aveva lanciato un appello alla “disobbedienza”.”E’ una legge sbagliata, anticamera delle adozioni gay”, aveva tuonato Salvini per poi correggere il tiro: “Quello alla “disobbedienza” ai sindaci per le unioni civili è un invito, io non costringo nessuno a fare niente”.

Il timore politico di Chiappori, uno dei pilastri della nascita del movimento del Carroccio in Liguria è che “dal concetto di famiglia si passi a quello di matrimonio e poi alle adozioni”. Vero anche che nulla di tutto ciò però è stato inserito nella legge appena approvata. “Ma dobbiamo tenere gli occhi aperti: quando si apre una porta è difficile richiuderla. E poi, senta, il problema è che le unioni civili permetteranno di avere la pensione di reversibilità del partner, e come farà l’Inps a reggere”. Timori che sono più forti dei diritti.

Nella vicina Alassio, il collega Enzo Canepa, invece, lascia libertà d’azione. “Quella delle unioni civili è un’arma a doppio taglio. Lascerò libera scelta a chi deciderà di celebrarle o meno”. Ci sono comunque amministratori nell’Imperiese, sopratuttto quelli più vicini al pensiero della Lega, che sostengono come questa legge sia una forzatura e anche sbagliata. “Ma va applicata”.

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