Genova. “Non si comprende come così vasta enfasi ed energia sia stata profusa per cause che rispondono non tanto a esigenze, già per altro previste dall’ordinamento giuridico, ma a schemi ideologici”. Così il presidente della Cei, il card. Angelo Bagnasco, nella relazione all’Assemblea dei vescovi ha commentato la recente approvazione della legge sulle unioni civili, sottolineando che i problemi del Paese, “cioè del popolo” siano altri come “il lavoro che manca, la povertà, le dipendenze come quelle legate al gioco d’azzardo”, e per cui “la gente vuole vedere il Parlamento impegnato senza distrazioni di energie e di tempo”.
"La povertà assoluta - ha ricordato ancora parlando all'Assemblea dei vescovi - investe 1,5 milioni di famiglie, per un totale di 4 milioni di persone, il
6,8% della popolazione italiana! Mentre la platea dei poveri si allarga inglobando il ceto medio di ieri, la porzione della
ricchezza cresce e si concentra sempre più nelle mani di pochi, purtroppo a volte anche attraverso la via della corruzione
personale o di gruppo".Un intervento arrivato proprio nella giornata Internazionale contro l’Omofobia-transfobia, in cui Arcigay ha diffuso il report annuale sugli episodi omofobi avvenuti in Italia. Un report che vede la Liguria nominata otto volte, con i sette casi di Genova rimbalzati anche sulle cronache nazionali: dalle esternazioni del consigliere leghista all’aggressione sul bus, per citarne alcuni. E se Arcigay intende promuovere “una maggiore visibilità delle persone LGBTI nella nostra Regione per costruire una maggior forza della nostra comunità”, dal palazzo dell’ente di Piazza De Ferrari arriva un plauso alle parole del cardinal Bagnasco.
