Liguria. Luci e ombre per l’imprenditoria ligure nei primi tre mesi del 2016. Da gennaio a marzo il saldo tra imprese iscritte e cancellate resta di segno negativo (-854), anche se c’è da considerare che tradizionalmente il primo trimestre dell’anno consegna un bilancio negativo all’anagrafe delle Camere di Commercio, a causa del concentrarsi delle cessazioni sul finire dell’anno precedente.
Si arresta finalmente la crescita dei disoccupati, che a fine 2015 risultano 62.000, il 15% in meno rispetto al 2014, determinando un tasso di disoccupazione pari al 9,2%, 1,6 punti percentuali in meno su base annua. Anche il tasso di disoccupazione giovanile diminuisce, scendendo dal 45% al 34,5% e posizionandosi al di sotto della media nazionale (40,3%).
L’export in Liguria inverte la dinamica positiva che ha contraddistinto gli ultimi anni, registrando un calo del 4,2%. All’interno del comparto manifatturiero, che concentra oltre il 90% dell’export, buona performance dei prodotti chimici, dei prodotti alimentari e della metallurgia. Tra i mercati Extra-UE il volume maggiore di vendite è stato verso gli Stati Uniti (+43,4%).
