Genova. Un nuovo sequestro di beni disposto dal Tribunale di Genova nei confronti di società e persone fisiche coinvolte nella maxi inchiesta sulla gestione dei rifiuti condotta dai militari del N.O.E. e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo ligure.
Obiettivo dei sequestri di oggi: i fratelli Mamone Gino, Vincenzo ed il figlio Luigi, Raschellà Stefano ed il figlio Daniele, oltre a Claudio Deiana, tutti noti imprenditori nel settore già tratti in arresto nel novembre 2014, a seguito dell’accertamento di numerosi episodi di corruzione con il coinvolgimento dell’allora dirigente ufficio acquisti di Amiu, Corrado Grondona.
I patrimoni sequestrati consistono in quote societarie, beni mobili e immobili, conti correnti bancari, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro, ritenuto equivalente ai proventi illeciti realizzati proprio grazie alla corruzione.
