Imperia. Immaginate per un attimo di uscire di casa e non dover sentire il rumore delle auto, dei clacson, e di potere respirare un’aria leggera, pulita. Così, ogni giorno. Se per alcuni potrebbe sembrare un sogno stare lontano dai rumori e dall’inquinamento, per altri è la quotidianità. A Pontevedra, una città della Spagna con circa 83 mila abitanti, è la prassi da quindici anni.
La stessa cosa si vorrebbe fare ora a Imperia, iniziando da via Cascione, la strada più importante di Porto Maurizio. Non tutti sono contrari alla decisione del sindaco Capacci e della sua giunta. Come ad esempio Marco Pastorino, imperiese, che ha studio al politecnico di Torino. Lui, come altri mille e più imperiesi, ha votato a favore del processo di “liberazione dalle auto” nel cuore di Porto. ” Io sono un sostenitore e firmatario della petizione a favore della pedonalizzazione. Con me ci sono altri mille e più cittadini che l’hanno firmata – dice apertamente – Mi chiedo, c’è modo di far sentire ancora una volta la nostra voce o dobbiamo soccombere a questa tiritera legale, scatenata per motivi che, secondo me, esulano dal merito della questione? Il peggior scenario possibile, lo sappiamo bene tutti guardando le varie incompiute, è quello di cantieri aperti e poi interrotti per lungo termine: è questo che vuole ottenere quella parte di commercianti a scapito di noi cittadini che abbiamo espresso apertamente il nostro parere? Dobbiamo impedirlo, dobbiamo fare uscire questa querelle dall’ambito politico e riportarla sul terreno della logica”.
Pastorino e gli altri imperiesi che hanno firmato a favore della pedonalizzazione di via Cascione probabilmente farebbero un monumento al sindaco e medico di Pontevedra Miguel Anxo Fernandez Lores che, eletto nel 1999, ha da subito dichiarato guerra alle 27 mila auto che transitavano ogni giorno per la piazza centrale della città.
