Ventimiglia. È il gioco dei contrari. Se uno era furbetto, gli altri forse erano ingenui che probabilmente lo coprivano non sapendo a che cosa andavano incontro. Alla fine dalla direzione è arrivato il provvedimento durissimo che nessuno si aspettava: licenziamento per uno e sospensione dal servizio per i due colleghi. Tutti fanno parte della squadra di tecnici addetti alla manutenzione della rete di distanza a Ventimiglia.
Gli assenteisti più o meno incalliti vezzeggiati come “furbetti del cartellino” dunque non sono solo nella pubblica amministrazione (si veda il caso del Comune di Sanremo ndr), ma anche tra i binari o meglio, nel reparto di manutenzione di Rfi, la Rete Ferroviaria Italiana, ovvero la società del Gruppo Ferrovie dello Stato cui è attribuito il ruolo pubblico di Gestore dell’Infrastruttura.
Il “furbetto” è stato punito e mandato a casa: non timbrava il cartellino, ci pensavano altri per lui. Questa è l’accusa che gli è stata rivolta. Gli altri due sapevano o forse no, ma non hanno avvertito i loro responsabili delle sue assenze.
