Economia

Primo anno del nuovo governo regionale, Toti: “Crescita e meno tasse”

Primo anno del nuovo governo regionale, Toti: “Crescita e meno tasse”

Liguria. “La razionalizzazione dei costi della Regione, la riorganizzazione della macchina amministrativa che è già stata fatta all’80%, la contestuale riduzione delle tasse, la semplificazione burocratica con la cancellazione del Durc e la riduzione del bollo auto per le macchine ibride non inquinanti, si tratta di una parte saliente dei provvedimenti che abbiamo messo in campo e che danno bene l’idea dello sviluppo di una regione che deve essere eco-compatibile e valorizzare le proprie bellezze, le risorse naturali, dare contemporaneamente fiato alle imprese che investono e contemporaneamente ridurre i costi di gestione di una macchina burocratica elefantiaca che si è auto-perpetrata in questi dieci anni di governo della sinistra”. Lo ha detto il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa di presentazione di un anno di Giunta e dei provvedimenti assunti, capaci di produrre un sensibile cambiamento rispetto al passato.

A cominciare dal numero degli occupati che, dopo tre anni di decrescita, hanno fatto registrare un aumento del 2,1%, nel terzo trimestre 2015, insieme alla ripresa dell’occupazione nel commercio, pari al + 5,77%. “La priorità per noi – ha continuato Toti – è stata la crescita, con la legge sul Growth act che ha portato all’attivazione di 272 milioni di euro di risorse complessive, in grado di attirare nuovi investimenti, attraverso la riduzione dell’Irap. Un provvedimento molto importante che dal 2001 non era mai stato preso”.

A questo si deve aggiungere il tasso di crescita registrato nel primo trimestre 2016 delle imprese giovanili in Liguria, pari a un + 2,2% e la ripresa occupazionale nel settore delle costruzioni con un + 11,97%. Un risultato a cui hanno portato tutti i provvedimenti assunti dalla Giunta Toti in un anno di lavoro: non ultimo i 58 milioni messi in circolo dal Fondo sociale europeo per favorire l’occupazione e l’orientamento degli over 24 enni che ha coinvolto più di 4.000 persone che sono serviti anche a produrre una sensibile riduzione dei NEET, i giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano e non lavorano che sono diminuiti del 3,2%. E accanto alla riduzione della pressione fiscale anche la spending review attuata dalla Giunta, che sarà a regime nel 2018 con una diminuzione di spesa pubblica di 1 milione di euro, grazie alla razionalizzazione degli uffici.

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