Ilio Bonomi, Coordinatore Territoriale FLP Difesa.
LA SPEZIA – Ogni anno centinaia di grandi navi vecchie sono avviate al riciclaggio per recuperare i rottami metallici; attività questa che, per sua natura, presenta elevati rischi d’infortuni e sanitari per i lavoratori nonché rischi di inquinamento ambientale diffuso.
Sebbene in Italia il settore del riciclaggio e delle demolizioni navali abbia migliorato i propri standard di sicurezza, chiediamo alla Istituzione Comunale spezzina e ai diversi livelli di responsabilità politica, che si faccia parte dirigente allo scopo di garantire che le navi all’interno dell’Arsenale spezzino siano demolite nel rispetto della salute dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente. Per questo motivo sarebbe utile chiedere alla M.M., partendo dai livelli di responsabilità locali, un inventario dei materiali pericolosi presenti a bordo con lo scopo di assicurare una migliore tracciabilità dei rifiuti derivanti dalla demolizione e che gli eventuali materiali pericolosi presenti a bordo siano gestiti in modo compatibile con l’ambiente.
