Savona. “Credo che oggi i 70 anni della Repubblica Italiana siano stati celebrati a Savona nella maniera più indegna della storia“. Diretto e senza mezze misure, come suo costume, Angelo Vaccarezza critica aspramente il modo in cui a Savona è stata organizzata la Festa della Repubblica: una celebrazione in Piazza Mameli che, a detta del politico, “assomiglia molto al concerto del primo maggio”.
Sotto accusa finisce la decisione di far esibire, al termine della cerimonia istituzionale, le giovani ginnaste della Polisportiva di Quiliano e gli allievi della scuola di musical e canto “Nati da un Sogno” di Savona. Una scelta fatta in collaborazione con Anteas Savona e la professoressa Marta Arnaldi, che all’ex presidente della Provincia e oggi consigliere regionale proprio non è andata giù soprattutto per il fatto che al contrario, durante la cerimonia istituzionale, non si sono tenuti due momenti “chiave” come la deposizione della corona di fiori o l’esecuzione del “Silenzio”.
