LA SPEZIA – “Via! – Fotografia di strada da Amburgo a Palermo”, in mostra dall’8 al 28 giugno al Castello di San Giorgio su iniziativa dell’ACIT e organizzata in collaborazione con i Servizi Culturali del Comune e il Museo del Castello, è il risultato di un progetto fotografico del Goethe-Institut. Dieci fotografi, cinque in Germania e cinque in Italia, nell’arco di un anno hanno fotografato le proprie città secondo i canoni della fotografia di strada. Creato e definito dalle opere di Henri Cartier-Bresson, Elliot Erwitt, Robert Frank o Alex Webb, questo genere vive della spontaneità dell’attimo fuggente. Il suo carattere situativo è conseguenza della rinuncia a influenzare la situazione di scatto, eliminando dunque la scelta del momento, della prospettiva e del taglio dell’immagine.
Le immagini in mostra sono state scattate da Amburgo a Palermo, attraverso Berlino, Napoli, Augusta, Treviso, Bologna e tante altre città tedesche e italiane. Dalle diverse prospettive dei dieci fotografi è nata una collezione di scatti di momenti spontanei della vita quotidiana. Alcune foto, astratte dal posto in cui sono state scattate, posseggono una forza espressiva universale. In altre i dettagli architettonici, la luce o l’atteggiamento delle persone raffigurate lasciano intuire il luogo dove sono state realizzate. Ironiche, toccanti, enigmatiche o disorientanti, le fotografie rivelano le caratteristiche geografiche, sociali e culturali delle singole regioni.
La squadra dei fotografi di “Via!” è composta per la Germania dal curatore Fabian Schreyer („The Street Collective“) di Augsburg, dal membro di „In-Public“ Siegfried Hansen di Amburgo, dal fotografo berlinese Guido Steenkamp, da Marga van den Meydenberg, fotografa olandese a Berlino, così come dal membro di “Observe” Michael “Monty” May di Iserlohn. L’Italia è rappresentata da Umberto Verdoliva („Street Photographers“, „SPontanea“) di Treviso, Mary Cimetta di Bologna e Stefano Mirabella di Roma (entrambi „SPontanea“) così come Michele Liberti („EyeGoBananas Collective“) di Napoli e il palermitano Giorgio Scalici.
