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Bergeggi, approvato il bilancio di previsione: “Nonostante le difficoltà nessun taglio”

Bergeggi, approvato il bilancio di previsione: “Nonostante le difficoltà nessun taglio”

Bergeggi. Anche il Comune di Bergeggi, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha approvato il bilancio di previsione finanziario 2016/2018. “Nonostante lo Stato avesse assicurato di coprire interamente il mancato incasso della Tari, eliminata di fatto con la legge di stabilità 2016, ci siamo trovati a conti fatti con un saldo negativo di 50.000 euro a cui si deve aggiungere un aumento del fondo di solidarietà arrivato quest’anno a 668.000 euro. Ne prendiamo atto ma non possiamo che criticare questo fatto” il commento del sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello.

Già lo scorso anno il sindaco e la sua amministrazione avevano preso posizione a causa dell’elevato fondo di solidarietà, cioè di quanto un comune “virtuoso” cioè ricco di seconde case deve restituire allo stato al fine di limitare le disuguaglianze tra i comuni. Ma quest’ anno la situazione sembra essere ulteriormente peggiorata: “Nonostante la difficoltà nel fare quadrare il bilancio anche per quest’anno siamo riusciti a mantenere tutti i servizi al cittadino, senza dover effettuare alcun tipo di taglio e soprattutto senza aumentare alcun tipo di tariffa” spiega con soddisfazione il sindaco.

Le scelte fatte dall’amministrazione guidata da Arboscello sono state quella di fare economia su vari capitoli di spesa dei vari uffici, tagli che non influissero sulla qualità dei servizi ma soprattutto quella di utilizzare quasi totalmente gli oneri di urbanizzazione a copertura della spesa corrente. “Per il 2016 abbiamo fatto una scelta rivolta a preservare ancora una volta la qualità e la quantità dei servizi erogati ai nostri cittadini. Siamo però consapevoli che già a partire dal prossimo anno sarà necessario rivedere tutti i servizi, individuando quelli essenziali in modo da poterli assicurare e quelli non giudicati fondamentali, che non verranno cancellati ma necessiteranno di una maggior percentuale di copertura da parte di chi ne usufruisce, nell’ottica di una razionalizzazione delle risorse” prosegue Arboscello.

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