Ventimiglia. Il dramma umanitario dei migranti che premono sulla frontiera di Ventimiglia si arricchisce di una nuova vicenda con tratti sconcertanti: fonti vicine alla polizia comunicano che, ogni giorno, 50-60 stranieri non identificati vengono intercettati e fatti scendere (spesso con coercizione) dai treni che fermano nella stazione di Genova Principe.
Rete a Sinistra scrive agli Assessori Viale e Berrino per chiedere che la Regione faccia chiarezza e aiuti ad affrontare l’emergenza.
«Fonti accreditate ci riferiscono di uno scenario piuttosto sconvolgente: decine di persone prelevate dalla Polfer, anche a forza, e poi consegnate agli agenti di pubblica sicurezza che attendono sui marciapiedi, dopodiché avviene il massiccio trasferimento in Questura per l’identificazione.