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Imperia approva il bilancio, Risso: “Tagli dallo Stato, costretti a navigare a vista”

Imperia approva il bilancio, Risso: “Tagli dallo Stato, costretti a navigare a vista”

Imperia. Navigare a vista evitando sprechi e razionalizzando i costi per un bilancio risicato. E’ l’imperativo dell’amministrazione comunale di Imperia che oggi lo ha votato ma con qualche ostacolo.

Non è mancato il dibattito nel corso dell’assemblea pomeridiana anche per il bilancio consuntivo con gli interventi al “veleno” di alcuni consiglieri di minoranza, ma alla fine il documento è passato con 21 voti favorevoli.

Bilancio preventivo invece è passato con 17 favorevoli, 4 astenuti e 10 contrari. Un bilancio determinato da tagli ingenerosi da parte dello Stato che dal 2010 ha chiuso i rubinetti agli enti locali e continua a farlo tutt’ora costringendo però le amministrazioni a garantire i servizi. “Facciamo i salti mortali per tenere in piedi la macchina amministrativa – allarga le braccia l’assessore alle Finanze Fabrizio Risso, che ha redatto il bilancio condizionato da pesanti sforbiciate –  Pareggia a a 100 milioni e 166.791,93 di cui 42 milioni e 495.320,41 per le spese correnti. Ma – avverte – ci sono tagli in tutti i settori, comprese le opere pubbliche. Non sono comunque previste modifiche alle tariffe per i servizi scolastico accessori: mense, scuolabus e asili. Scontato invece l’aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, previsto intorno al 5 per cento”. Unica eccezione, non certo gradita da cittadini e commercianti, per una tariffa che tuttavia avrebbe già dovuto essere ritoccata lo scorso anno quando era esploso il caso Tradeco.

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