Liguria. Raddoppia da circa 10mila a oltre 20mila il numero degli studenti che potranno usufruire delle borse di studio erogate da Regione Liguria grazie alla modifica dei criteri di assegnazione, soprattutto all’innalzamento dei tetti di reddito.
La modifica al Piano regionale per il diritto allo studio, approvata all’unanimità dal consiglio regionale durante la seduta odierna su proposta dell’Assessore alla Formazione e Istruzione Ilaria Cavo, riguarda due tipi di borse di studio: quella per il rimborso delle spese di frequenza scolastica delle scuole paritarie elementari, medie e superiori (600mila euro di fondi disponibili) e quella per il rimborso delle spese di acquisto dei libri di testo per gli studenti delle scuole medie e superiori, sia statali che paritarie (2 milioni e 500mila euro).
“Sono soddisfatta per l’esito positivo della votazione in aula: è un obiettivo che ho fortemente voluto perché negli anni scorsi non sono mai state erogate integralmente le risorse disponibili: il 50 per cento dei fondi rimaneva inutilizzato perché i livelli massimi di reddito fissati dalla precedente amministrazione erano troppo bassi e restrittivi. Questa modifica consente di liberare tutte le risorse e di arrivare a un sostanziale raddoppio del numero degli aventi diritto aumentando, al contempo, l’ammontare del rimborso. E’ la prima volta che questo accade dal 2006 ad oggi. In questo modo – ha aggiunto – vengono garantiti da un lato il diritto allo studio, grazie a un incremento delle borse per i libri di testi, e, dall’altro, la libertà educativa di quelle famiglie che intendano iscrivere i propri ragazzi a una scuola paritaria, con l’aumento del numero delle borse per la frequenza scolastica”.
