Savona. “Mi aspetto che il Governo confermi l’intenzione di occuparsi dell’area savonese, della sua crisi e di come sostenere e sfruttare le sue potenzialità per fare ripartire un cammino di sviluppo, per ridare lavoro a chi lo ha perso e ai ragazzi e alle ragazze che lo cercano”. Lo afferma il parlamentare savonese del PD Anna Giacobbe, in vista dell’incontro di domani al Mise sulla crisi industriale e occupazionale della provincia di Savona.
“Non sarebbe giusto affrontare solo “singole crisi” (questa ipotesi, sostiene il presidente Toti, sarebbe l’esito del suo incontro con il ministro Calenda), non lo possiamo accettare: Piaggio e Bombardier sono due vicende a sé, le incertezze che le riguardano hanno aggravato un quadro già difficile. Tirreno Power non è una “vertenza” qualsiasi, per come si è sviluppata e per i suoi esiti. Savona, il nostro territori nel suo insieme, ha bisogno di ricostruire, con strumenti eccezionali, una prospettiva economica e di lavoro. Non siamo un deserto, non siamo un’area depressa. Ma area di crisi sì, una crisi “complessa”, appunto. Per la sua profondità e per la necessità di interventi complessi.
“Attirare investimenti e nuove attività manifatturiere: non attività qualsiasi, ma imprese interessate alla vicina di un porto importante e di una sede di ricerca e sostegno all’innovazione che il Polo Universitario può rappresentare. Di energia ci sarà ancora bisogno: come produrla meglio e farla costare meno è una sfida che il Savonese può e deve saper affrontare. Bonificare, migliorare la condizione ambientale è occasione per lavoro e per fare impresa anche di qualità”.
