NININ. Festival per bambini da 0 a 99 anni”

NININ. Festival per bambini da 0 a 99 anni”

FOSDINOVO – Questo fine settimana andrà in scena a Fosdinovo il nuovo progetto per l’infanzia realizzato da Archivi della Resistenza in collaborazione con il Museo Audiovisivo della Resistenza e la rete museale provinciale Terre dei Malaspina e delle Statue Stele. Archivi della Resistenza, nota per essere l’organizzatrice del tradizionale festival dedicato alla Resistenza “Fino al cuore della rivolta” e gestore del museo ha scelto di inaugurare “NININ. Il mondo è delle bambine e dei bambini”, un festival per bambini da 0 a 99 anni. “NININ” si svolgerà a Fosdinovo sabato 18 e domenica 19 giugno 2016, dalle ore 10 fino a notte fonda. “Ninin” nasce come un tentativo (in parte inedito) di coniugare l’intrattenimento per bambini con la memoria storica e allo stesso tempo vuole essere una proposta culturale che tiene conto dalla tradizione culturale popolare. Più di quaranta eventi che si svolgeranno all’interno del bellissimo borgo medievale: spettacoli di burattini, spettacoli teatrali per bambini, musica, letture, laboratori, stand, asini, trampolieri, giochi in piazza e tante altre sorprese… Questi momenti sono rivolti sia ai bambini, sia agli adulti (famiglie e professionisti dell’educazione, come insegnanti). Il progetto, che assume sin da questa prima edizione una valenza nazionale, è interamente autofinanziato dai volontari dell’associazione e tutti gli spettacoli saranno ad ingresso libero (mentre un biglietto simbolico è previsto per i laboratori che necessitano di una prenotazione).

“NININ” è un meraviglioso sforzo di mente e di braccio che ha coinvolto numerosi volontari, è una città ideale per i bambini dove potrete trovare più di quaranta eventi tra spettacoli, laboratori, incontri e attività speciali. A caratterizzare NININ saranno soprattutto i tanti spettacoli di burattini. Ci saranno molti burattinai nelle varie piazze del borgo: alcuni dei maggiori burattini italiani come i decani Romano Danielli che porterà l’attesissimo “Fagiolino Partigiano” (spettacolo leggendarie le cui repliche sono diventate molto attese) e Dimmo Menozzi che in una conferenza-spettacolo su burattini e memoria dell’antifascismo, racconterà la storia della sua famiglia di burattinai durante il fascismo e la Resistenza. Poi altri burattinai provenienti dall’altra parte degli Appennini: Elis Ferracini con “De’ detto il Cencio” e Maurizio Mantani con “Lutka” e questi due insieme in “Una Storia d’Imelda” (a cura Fémateatro) e ancora la burattinaia Sara Goldoni che porterà “Il cagnolino che va a nozze” e “Mingone e la stoffa preziosa”. Poi ci sarà la compagnia Le Calze Braghe con un’altra donna, Ivana Parisi che con la sua compagnia porterà in scena “Arion e il mistero degli abissi”, “Il pifferaio magico” e “Il partigiano Lampo” (recente spettacolo che ha avuto un notevole successo). Ci sarà posto anche per gli spettacoli teatrali per bambini “Pesi massimi” di Blanca Teatro e “Fate Piano, Fate Silenzio” di Il profumo di Calicanto e per le narrazioni di “Favole fosdinovesi” della compagnia “residente” Teatrino Girò.

Alla sera sul palco del “Fosso” andrà in scena uno spettacolo attesissimo: iracconti di Andrea Satta e i disegni di Sergio Staino con “Mamma quante storie! Favole in ambulatorio, in treno e in piazza”, che riflette sul tema dell’interculturalità (il libro nato dal progetto serve a finanziare la biblioteca di Lampedusa) e l’Orchestra Filarmonica Fatica e Sudore con “Solo per stasera”. Per tutti i gusti sarà l’offerta dei laboratori mattutini e pomeridiani: i bambini potranno creare meraviglie dal riuso di oggetti elettronici con il laboratorio recybot o da un pezzo di carta con i laboratori di origami e di libri pop up, oppure cimentarsi nella costruzione di burattini e personaggi “malfatti”, seguendo percorsi di lettura. Potranno costruire città tutte per loro, i volti dei personaggi con la carta, oppure dedicarsi alla fotografia stenopeica. Per chi avrà voglia di muoversi un po’ di più ci sarà anche l’acrobatica aerea su tessuti e il mini circo. Per gli appassionati della musica ci sarà il laboratorio a cura del poliedrico polistrumentista Paolo Ciarchi (musicista che ha collaborato con Dario Fo e Ivan Della Mea), che culminerà con una parata dei giovani musicisti accompagnata dai trampolieri a chiusura del festival. Infine si potrà anche imparare che litigare fa bene alla pace con il laboratorio di approfondimento sul tema del conflitto. Durante la manifestazione ci saranno anche gli asini dell’associazione Raglio Forte ed eventi collaterali come il laboratorio Giochiamo senza stereotipi a cura di Barbara Imbergamo e Pariqual e i Giochi di strada a cura di Carlo Tacito Tonfoni ed Edizioni Giacchè.

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