Marco Buticchi, Presidente Provinciale FIPE.
LA SPEZIA – Nelle economie del turismo provinciale, giugno e settembre sono i mesi che fanno la differenza: l’occupazione dei periodi canonici di luglio e agosto è difficilmente soggetta a variazioni sostanziali. Entrano però in gioco, fuori dalla piena stagione, una serie di variabili che vanno dallo stato dell’economia generale, ai flussi di turisti che prescelgono il nostro territorio per il loro soggiorno. Di fondamentale importanza rimane comunque il clima.
L’intera stagione primaverile del 2016 è stata caratterizzata da condizioni meteomarine avverse: un periodo praticamente ininterrotto, nel quale tutte le strutture ricettive turistiche – alberghi, stabilimenti balneari e pubblici esercizi in genere – hanno registrato preoccupanti flessioni di presenze; per non dire incassi pressoché nulli.
