Savona. “Con le sue specialità e attrezzature avanzate da poco inaugurate, l’ospedale San Paolo di Savona è centrale in tutta la provincia per la lotta e la prevenzione di tumori che colpiscono il mondo femminile. Nel nostro territorio, che comprende il distretto savonese e quello della Val Bormida, le donne sono ben 85 mila su una popolazione complessiva 162 mila abitanti: i tumori che colpiscono il mondo femminile sono arginabili mediante una diagnosi precoce che, se effettuata in modo sistematico, assicura alla gran parte delle donne colpite un percorso verso la guarigione”. Così Ilaria Caprioglio, candidata sindaco a Savona per il centro-destra, in merito alla sanità territoriale.
“Lo screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero è stato sviluppato dall’anatomia patologica del San Paolo secondo i più avanzati protocolli scientifici internazionali e ha messo le nostre popolazioni alla pari dei paesi più avanzati d’Europa nella prevenzione di questo tumore (Olanda, Inghilterra, Svezia, Danimarca). Il San Paolo è centro unico regionale e ben conosciuto nel suo ambito a livello nazionale. Nella fase del programma pilota vengono invitate con lettera a partecipare gratuitamente le donne della fascia di età 40-50 anni senza impegnativa del medico curante. È bene che tutte le donne non gettino la lettera ma si rivolgano al centro indicato: ne va della loro salute e del loro futuro”, prosegue.
“Un altro importantissimo screening è quello del tumore della mammella. La Radiologia del San Paolo, coordinata con le altre dell’Asl, prosegue il programma sulla base delle linee guida scientifiche con un test ogni due anni nell’intervallo di età tra i 50 e 69 anni. La lettera viene inviata alla popolazione e tutto è gratuito senza impegnativa”, aggiunge ancora.
