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Scoperta archeologica del gruppo “Archeonervia” sul Monte Testa d’Alpe in alta Val Nervia

Scoperta archeologica del gruppo “Archeonervia” sul Monte Testa d’Alpe in alta Val Nervia

Val Nervia. Importante scoperta archeologica sul Monte Testa d’Alpe in alta Val Nervia del gruppo “Archeonervia” composto da Andrea Eremita,Bruno Calatroni,Stefano Albertieri, Paolo Ciarma e Aldo Ummarino.

Monte Testa d’Alpe si trova in zona pastorale a 1330 metri di altitudine in alta Val Nervia lungo il primo tratto dell’antico percorso della via del sale che nel periodo proto – storico iniziava nei pressi della stazione ferroviaria di Ventimiglia, risaliva Colla Sgarba e superata la chiesa di San Giacomo proseguiva lungo la dorsale spartiacque Roia Nervia – Roia Barbaira per poi svoltare in direzione di Margheria di Gion, entrare in Val Roia a Passo Saorgio e penetrare nel Basso Piemonte attraverso il Colle di Tenda.

Percorso millenario ricco di testimonianze archeologiche riconducibili al periodo Neolitico in parte già documentate lungo il quale, nel corso di una recente escursione, in località Testa d’Alpe, hanno scoperto un altare sacrificale, il primo strumento inventato dall’uomo per difendersi dalle incognite della vita attraverso sacrifici e riti propiziatori ricavato da un enorme blocco di arenaria parzialmente lavorato con scolatoio per il sangue e sul lato retrostante una coppella che certifica la sua funzione sacrale.

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