A Rapallo un epoca del virtuale è giunta al termine. Chiude i battenti “Mugugno a Rapallo, sice 2010”, il primo storico gruppo locale ad essere nato su Facebook da un’idea di Angela D’Amato per “mugugnare” inizialmente contro le rimozioni forzate e poi cresciuto molto negli anni.
“Un gruppo che tra alti e bassi ha polarizzato l’attenzione, le simpatie e le polemiche della città per lungo tempo, accompagnato subito dopo con alterne fortune e a volte con indubbie capacità, da altri gruppi simili. Oggi la sua avventura è giunta al termine. I perché sono da ricercarsi su troppe polemiche, spesso guidate da vari personaggi, intorno ai suoi argomenti spesso delicati e spesso molto forti contro gli sperperi e gli errori delle amministrazioni che si sono succedute”, si legge in una nota degli amministratori, secondo cui molti vorrebbero che il Mugugno fosse confuso con un gruppo che ‘incensa’ le attività delle amministrazioni.
“Ma se si chiama Mugugno ha un suo modo di essere. Troppi attacchi, spesso a livello personale, troppi presunti gruppi politici che vorrebbero i simboli o lo spazio pubblicitario in un gruppo dove da anni la politica con i simboli per regolamento è abolita”, proseguono i due amministratori, che hanno deciso di chiudere in modo univoco visto che il tempo e forze da cui dedicare a questo gruppo sono terminate.
