Sappiamo ormai tutti che alcune malattie non possono essere curate se non sostituendo l’organo malato: cuore, polmone, fegato, reni…
Purtroppo i donatori sono pochi, e non sempre compatibili, mentre i pazienti in lista d’attesa sono molti.
Molti casi organi preziosi vanno perduti perché i familiari, interrogati in un momento molto difficile, non sanno cosa avrebbe voluto il congiunto e negano il consenso, anche se spesso si tratta più di un rifiuto psicologico della morte in sé che non un rifiuto a salvare la vita agli altri.