Politica

A Savona i più votati rischiano di restare fuori: niente assessorato per Santi e Di Padova?

A Savona i più votati rischiano di restare fuori: niente assessorato per Santi e Di Padova?

Savona. A cosa serve essere il “preferito” dei cittadini, se poi questo merito non viene riconosciuto al momento di comporre la giunta? Potrebbe essere questo il pensiero che frulla in queste ore nelle menti delle due persone in assoluto più votate dai savonesi alle ultime elezioni. Quelle che, vuoi per stima personale, vuoi per il buon lavoro svolto in questi anni, hanno convinto centinaia di persone a recarsi alle urne per tracciare il loro cognome.

Si tratta di Piero Santi nel centrodestra ed Elisa Di Padova nel centrosinistra. Schieramenti opposti, storie politiche diversissime, destino stranamente simile: comunque vada al ballottaggio, infatti, Savona potrebbe essere una delle poche città italiane dove il più votato in assoluto resta “fuori” dalla squadra di governo.

Il “campione” del centrodestra (ma anche in termini assoluti) è come detto Piero Santi. E lo è ormai da un ventennio: un’elezione dopo l’altra, ha saputo ogni volta smantellare il precedente record di preferenze, costruendosi una base di consenso invidiabile (e invidiata). Questa volta non è riuscito a stabilire un nuovo primato, ma è rimasto comunque il più votato di tutti. Per capire quanto “pesi” uno come Santi in una città piccola come Savona, basta fare due calcoli: un singolo candidato sui 448 totali ha saputo accaparrarsi 779 voti su 31.441, ossia il 2,48%. Un savonese su quaranta. E limitandosi allo schieramento, Piero Santi ha portato “in dote” da solo il 9,59% dei voti di Ilaria Caprioglio. Un decimo.

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