Liguria. La sentenza della Corte di Giustizia europea nella causa inerente la proroga al 2020, attesa da tutti gli addetti ai lavori, sarà molto probabilmente depositata giovedì 14 luglio.
Bettina Bolla, presidente nazionale di Donnedamare, reagisce chiamando a raccolta tutti i colleghi balneari e la politica: “La notizia della sentenza, attesa per il prossimo autunno, ma che molto probabilmente arriverà in piena estate, quando gli operatori balneari sono impegnati nelle loro aziende e quindi impossibilitati a reagire, fa capire, se ancora ce ne fosse bisogno, le reali volontà: distruggere un sistema, quello balneare, che produce ricchezza e dà lavoro, in nome di leggi europee applicate in modo diverso da paese a paese”.
“Il Governo – continua Bolla – ha assistito in modo passivo a tutto questo, non normando l’intero sistema demaniale italiano, così come più volte richiesto dagli operatori balneari e dalle loro associazioni sindacali, attendendo la sentenza, che dal parere dell’avvocatura generale, precedentemente espressa, non sarà sicuramente a favore degli attuali imprenditori balneari, mettendo così a rischio la proroga al 2020″.
