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Savona, è resa dei conti nel Pd. Lirosi “sbotta”: “Ecco il nuovo che avanza, la sconfitta…”

Savona, è resa dei conti nel Pd. Lirosi “sbotta”: “Ecco il nuovo che avanza, la sconfitta…”

Savona. Non c’è due senza tre e per il Pd ligure dopo la sconfitta alle regionali del 2015 e a quelle comunali savonesi del 2016, ecco all’orizzonte anche il possibile filotto in vista delle elezioni a Genova del 2017. La seconda sconfitta consecutiva per il Pd con la vittoria del centro destra a Savona apre una fase di riflessione e cambiamento all’interno del partito Democratico, che paga un netto calo di consensi a livello nazionale e locale, una perdita di voti che è costata tanto la Regione quanto Palazzo Sisto.

Una sconfitta che aprirà pesanti polemiche interne al partito: un dato è certo, le primarie non portano bene e dopo l’esperienza delle regionali dell’anno scorso e delle comunali a Savona quest’anno si aprirà una difficile discussione anche sullo strumento di scelta dei candidati.

E intanto è già pronta la resa dei conti nel Pd savonese, con uno dei big del partito come Di Tullio che lascia il partito e, a gochi fatti, dal suo profilo Facebook ha mandato questo messaggio a vincitori e sconfitti: “I migliori auguri a Ilaria Caprioglio. Congratulazioni vivissime a Fulvio Briano e Franco Vazio”. Oltre all’ex vicensindaco, c’è un altro assessore comunale di quelli messi da parte per far spazio “al nuovo”, ovvero Francesco Lirosi che, nella notte dell’amara sconfitta, non le manda certo a dire: “Ho preferito stare zitto per non turbare l’ambiente anche se, una analisi appena superficiale indicava i grillini come ago della bilancia. E così è stato. Ancora questa sera ho sentito il segretario cittadino dichiarare che il risultato è un riflesso della decadenza del governo Renzi: veramente roba da matti. La differenza tra i due candidati è di 1.200 voti. Ma Lirosi e Sorgini quanti ne avevano preso? Forse proprio quelli…Ma nessuno dei cervelli che hanno messo su questa brillante operazione politica si è accorto che alle primarie i grillini avevano votato Battaglia? E la lista chi l’ha inventata? Ermini, Briano, Pasquali e Martino (e Battaglia, che voleva rinnovare l’ambiente!)”.

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