Finale Ligure. “La cosa non mi sorprende nel merito ma nei modi. Inevitabile dopo il loro mancato appoggio alla maggioranza in sede di Consiglio Comunale”. Così Andrea Guzzi, assessore finalese ai Lavori Pubblici, replica al proprio ex gruppo politico dopo la rottura consumatasi nelle ultime ore.
“Se non avessero fatto loro il passo lo avrei fatto io – chiarisce Guzzi – purtroppo era questione di tempo. Prima di determinate azioni sarebbe stato opportuno un chiarimento interno al gruppo, ma da una settimana cerco di organizzare un incontro con loro ma sia il segretario del movimento sia il consigliere di riferimento me lo hanno negato, non rispondendo alle chiamate ne a dei semplici sms. Non ne comprendo l’atteggiamento, ma ne prendo atto”.
Al centro dello scontro non solo i problemi con l’amministrazione Frascherelli, con la richiesta di un cambio di passo nel governo cittadino, ma anche l’adesione di Finale Ligure Viva a “Politica per Passione”, un avvicinamento mai digerito dall’assessore finalese (non invitato alla riunione), hanno avviato l’insanabile rottura. Lacerazioni e polemiche incrociate tra “Finale Ligure Viva” e la maggioranza sono state attestate da una serie di vicende: la vertenza sui vigili urbani, la querelle sul Capannone di Finale Ambiente, così come il piano parcheggi, pratiche sulle quali il consigliere Sergio Colombo si è sempre opposto alle decisioni della giunta (e dell’assessore Guzzi), arrivando anche a scontri pesanti. E poi lo stand by sul documento presentato da Finale Ligure Viva sulla verifica del programma amministrativo.
