Prima lo “stoppano” all’Acquario, poi arrivano le scuse la storia di un non vedente di Imperia in vacanza a Lisbona

Prima lo “stoppano” all’Acquario, poi arrivano le scuse la storia di un non vedente di Imperia in vacanza a Lisbona

Imperia. Una vacanza in Portogallo con la famiglia ha rischiato di essere rovinata da un fuori programma per Vittorio Biglia, il vicepresidente provinciale dell’Unione Italiana Ciechi di Imperia.

Lui che gira per Civezza e per il capoluogo provinciale con due cani guida Penelope  (a causa di una retinopatia ha perso la vista e così adesso è quasi cieca) e Spritz che assiste entrambi, ha rischiato di essere messo alla porta all’Oceanario di Lisbona, una mega struttura simile al nostro acquario di Genova.

Così racconta che cosa è successo nella Capitale portoghese:” “Mentre mi trovavo in coda alla biglietteria in attesa dell’apertura mattutina, si è avvicinato  un addetto della sicurezza, il quale mi ha informato che con i  cani  non era possibile accedere all’interno della struttura. Dopo aver tentato di spiegare che  uno è cane   guida e l’altro è un cane guida in pensione e che normalmente il cane guida per ciechi ha il libero accesso  in ogni parte e luogo, l’addetto alla sicurezza in portoghese ci ha spiegato che il problema nasce dal fatto che durante la visita in alcune sale ci sono volatili liberi, ma anche pinguini e che quindi con la presenza dei  cani si potevano spaventare e che la cosa, in ogni caso, poteva essere reciproca  anche per i cani medesimi”.

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