Sanremo. Un genitore ringrazia il gestore di un locale: “A mia figlia non sono stati serviti alcolici perché minorenne”, scrive al nostro giornale, “So che dovrebbe essere la normalità, ma visto che purtroppo non lo è, voglio ringraziare pubblicamente chi ha impedito ad una sedicenne di bere alcol”.
Ringraziamenti quasi banali, che banali però non sono. Anche in provincia sta dilagando il “binge drinking”: la moda tutta inglese di bere tutto il più possibile fino a perdere il controllo.
Troppi giovani e giovanissimi in Liguria – provincia di Imperia inclusa – consumano abitualmente alcolici. A lanciare l’allarme è l‘istituto Superiore di Sanità, con dati e tendenze preoccupanti che confermano che anche in regione ci sia un abuso di sostanze alcoliche tra gli adulti, così come tra i ragazzi.
A preoccupare, sono soprattutto i dati relativi ai giovani e giovanissimi: tra i minori di 18 anni, il 40% ha già consumato bevande alcoliche. Eppure, la vendita di alcolici è vietata ai minori. Duro il commento di Gianni Testino, responsabile del Centro Alcologico Regionale presso l’ospedale San Martino, “E’ un dato che non ci possiamo permettere”.
A bere alcolici si inizia presto, ancora bambini: il primo drink si assaggia tra gli 11 e i 15 anni.
