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Raro esemplare di gufo reale soccorso a Giustenice

Raro esemplare di gufo reale soccorso a Giustenice

Giustenice. La segnalazione del cucciolo di volatile, probabilmente ferito ad un’ala, è stata fatta da un cittadino di Giustenice all’Ing. Andrea Boido dell’Ufficio Tecnico Comunale, il quale, dopo aver contattato i Volontari dell’Enpa di Savona, si è recato a raccogliere l’animale prestando così le prime cure.

Un ritrovamento davvero importante per la fauna e l’intero ecosistema locale: il ritrovamento infatti è di assoluto interesse ornitologico in quanto il gufo reale è un autentico super-predatore all’apice della catena alimentare essendo in grado di catturare praticamente tutti gli altri predatori viventi nel suo territorio. All’occasione il gufo reale, il più grosso predatore notturno europeo, si adatta a vivere traendo vantaggio dalla presenza umana nutrendosi anche di felini, grossi topi e animali da cortile. Quello che rende maggiormente importante la notizia è che il ritrovamento del giovane gufo reale conferma la nidificazione di questo rapace nel territorio locale. Occorre infatti sapere che il gufo reale, a differenza degli altri uccelli, non costruisce il nido, ma depone le uova direttamente in cavità individuate su pareti rocciose a diversi metri dal suolo.

“Il ritrovamento di questo gufo reale conferma ulteriormente l’elevato grado di biodiversità del territorio della Val Maremola e la ricchezza di flora e fauna selvatica viventi nelle nostre vallate documentano il buon stato di salute del nostro territorio, qui l’agricoltura e le attività rurali sostenibili non hanno inciso negativamente sugli ecosistemi, ma anzi rappresentano irrinunciabili strumenti per il presidio del territorio e la protezione di ambienti e popolazioni selvatiche”. E’ auspicabile che i cittadini, come in questo caso, tutte le volte che vedono o trovano un animale in difficoltà, sia domestico che selvatico, lo segnalino agli organi competenti.

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