Festival Internazionale del Jazz della Spezia: cinque giorni di eventi nel cuore della città

Festival Internazionale del Jazz della Spezia: cinque giorni di eventi nel cuore della città

LA SPEZIA – Dopo la serie di appuntamenti che hanno toccato le due sponde del Golfo dei Poeti, a Porto Venere e Lerici, il Festival Internazionale del Jazz prosegue alla Spezia dal 13 al 17 luglio, con cinque giorni di eventi che concluderanno la 48esima edizione della rassegna.

Andrà in scena il 13 luglio la performance di uno dei grandi del jazz con il James Carter Hammond Trio (Spazio BOSS – Centro Allende, ore 21.40; ingresso 10 Euro). James Carter è uno dei sassofonisti più stimati della sua generazione proprio per il ruolo centrale che si è conquistato nella storia del jazz degli ultimi venticinque anni. Nato a Detroit, in Michigan, nel 1969, James Carter ha cominciato a suonare il sassofono all’età di 11 anni, nel 1986, registrando dapprima con un ensemble di studenti di Detroit. Nel 1991 vive la prima grande esperienza in scena grazie alla collaborazione con il leggendario trombettista Lester Bowie. Il suo debutto discografico, “JC On The Set”, avviene a soli 23 anni: lavoro che esce in Giappone segnando l’ingresso sulla scena musicale di una nuova figura, estremamente significativa, nel mondo del jazz. Straordinario polistrumentista – si alterna, con grande disinvoltura, su tutta la famiglia dei sassofoni: soprano, contralto, tenore, baritono e basso – si esibirà alla Spezia in una formazione che privilegia la tradizione «groove» dei tardi anni Cinquanta, mescolando musica gospel, blues e rhythm and blues.

Il 14 luglio il festival si apre alla contaminazione fra generi musicali con il concerto di Giovanni Lindo Ferretti (Spazio BOSS – Centro Allende ore 21.40; ingresso 15 Euro). Giovanni Lindo Ferretti è un cantautore, scrittore, attivista e attore italiano. È considerato uno dei padri del punk italiano, nonché uno degli artisti più originali e significativi nell’Italia del secondo dopoguerra. Dopo gli studi e dopo aver lavorato cinque anni come operatore psichiatrico, decide di abbandonare l’Emilia e di viaggiare per l’Europa. A Berlino incontra Massimo Zamboni, con il quale nel 1982 fonda i CCCP – Fedeli alla linea, ampiamente considerati uno dei più importanti gruppi italiani degli anni ’80. Scioltisi nel 1990, nel 1992 sempre con Massimo Zamboni ed assieme al nucleo dei primi Litfiba, fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), scioltosi nel 2000. Con alcuni ex-componenti dei CSI, Ferretti fonda poi i PGR (Per Grazia Ricevuta) direzionandosi soprattutto verso la musica sperimentale.  Nel 2011 ritorna dopo 4 anni di pausa sui palchi italiani con il tour “A cuor contento”, presentando un repertorio ampio che abbraccia i trent’anni della sua carriera.

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