Genova. Diego Turra morì il 7 agosto scorso a Ventimiglia, stroncato da un infarto mentre era in servizio per gestire l’emergenza migranti. La memoria dell’agente di polizia, appartenente al sesto reparto mobile di Bolzaneto, è stata infangata nelle scorse ore da una scritta su un muro in via Rubattino.
“Abbiamo chiesto – scrive il sindacato di Polizia Siap – l’intervento dei vertici della questura, interessato il gabinetto del Sindaco e il Presidente del municipio competente. Oltre alla immediata rimozione della scritta abbiamo chiesto l’attivazione di urgenti indagini per individuare al più presto i colpevoli del infamante gesto che colpisce vilmente l’immagine del nostro collega e di tutta la Polizia di Stato genovese in un momento delicatissimo per la sicurezza del Paese”.
Turra, 53 anni, era originario di Albenga, e abitava ad Alassio assieme alla moglie e alle due figlie di lei.
