Sanremo. Questo pomeriggio ho dato per la prima volta l’addio a un amico. Io insieme a tutte quelle centinaia di ragazzi e ragazze che nella più spregevole delle occasioni ci siamo ritrovati nella piccola chiesa di Valle Armea. Un luogo celato, dove il sole brucia freddo e dove noi, i compagni di una vita, abbiamo incontrato per l’ultima volta il nostro Walter.
Walter era lì, disteso, schermito da quattro ruvide assi. Attorno a lui il silenzio; il silenzio di mole fatto di lacrime, incredulità, amarezze, ire e che sopraggiunge soltanto quando un’anima giovanissima è portata via.
Walter aveva soli trent’anni, li aveva compiuti questa primavera in un tiepido giorno di marzo, con il cuore che batteva all’impazzata alla sorpresa di un amico. Quello stesso cuore che ieri sera, dopo mesi e mesi di agonia, ha smesso di pulsare. Un arresto cardiaco sopraggiunto dopo una lunga malattia fisica e interiore, divenuto fatale.
