Ronco Scrivia. Venerdì 26 agosto dalle 10 alle 13 in piazza Carpaneto a Borgo Fornari e sabato 27 agosto dalle 10 alle 13 in Corso Italia a Ronco Scrivia, la Lega Nord allestirà due gazebo contro l’arrivo di richiedenti asilo da accogliere in alcuni appartamenti di privati presi in affitto dalla cooperativa sociale “Liberitutti” di Torino che ha presentato il progetto di accoglienza.
“E’ una questione di buon senso – dice Natale Gatto, Segretario della Lega Nord della Valle Scrivia -. La nostra vallata non ha certo bisogno dell’arrivo di immigrati. Noi della Lega Nord siamo da sempre vicini alla nostra gente, a chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, ai nostri anziani, ai nostri giovani, pensiamo alla loro sicurezza. Aiutiamo le nostre famiglie in difficoltà prima di accogliere, sempre a spese nostre, 12 immigrati nella nostra vallata. Inoltre, la cooperativa “Liberitutti”, di nome e di fatto, occuperà spazi distanti dalla propria sede (Torino) senza poter garantire un efficiente controllo dei sedicenti profughi. Anche la Consigliera Comunale di Ronco Scrivia, iscritta alla Lega Nord, Pina Merlin, presenterà una mozione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Davide Rossi, responsabile nazionale Liguria della Lega su Sicurezza e Immigrazione. “L’arrivo dei profughi ventilato nei piccoli centri dell’ entroterra genovese tra i quali anche Borgo Fornari e Ronco Scrivia è assolutamente folle e demenziale. Logiche di business di pochi che la fanno da padrone sugli interessi e sulle politiche di connessione alla città,di ecosostenibilità e turistiche che invece andrebbero perseguite, gli stessi sindaci della valle Scrivia anche di sinistra trovano assurda la decisione della prefettura, posizione sulla quale sono concorde, occorre non distruggere il fragile equilibrio di vivibilità sana dei quali questi piccoli centri sono portatori, ripopolandoli con idee di lavoro e sviluppo rurale e non portando insicurezza e paura. Centinaia di presunti profughi in centri di poche migliaia di residenti minano in modo irreversibile la convivenza sociale. Ci muoveremo come dipartimento regionale sicurezza e immigrazione della Lega Nord Liguria attraverso i nostri eletti per tutelare i residenti in tutte le modalità necessarie e opportune al fine di non far sentire sola la cittadinanza come al contrario fa la sinistra Renziana del business delle cooperative a botte di 35 euro al giorno a profugo”, dichiara.
