Profughi in centro storico, residenti e commercianti: “Il sistema di accoglienza è fallito”

Le ondate migratorie degli ultimi 30 anni hanno drammaticamente cambiato l’assetto abitativo di
alcune zone della città. La zona del centro storico in particolare ne è stata interessata al punto che molti genovesi hanno preferito abbandonarlo e i pochi rimasti si sentono ormai dei resistenti, ultimo baluardo di cittadinanza genovese.

I residenti del centro storico, discriminati dall’amministrazione forse per non aver eretto barricate nell’accoglienza profughi, purtroppo ben conoscono le conseguenze delle politiche scellerate e poco lungimiranti attuate in materia di “accoglienza-integrazione”, come l’apertura indiscriminata e concentrata nei nostri quartieri, tessuto già pesantemente degradato da anni di incuria, di centri per profughi e migranti.

Non dimentichiamo che negli ultimi anni si sono moltiplicati fenomeni di sostituzione di locazione a studenti e giovani coppie a favore del collocamento di migranti in molti appartamenti acquisiti da associazioni-cooperative.
Quello che allarma i cittadini non è tanto la presenza dei profughi ma le conseguenze nel vivere quotidiano della loro “gestione” da parte delle associazioni religiose o laiche delegate dalla politica.

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