Genova. Non un giudizio nel merito ma solo la decisione di non attuare l’immediata sospensiva. Fepag Ascom e Fipet Confersecenti evidenziano come “il Tar non sia entrato nel merito della valutazione del ricorso presentato dalle due Associazioni, la legittimità dei cui contenuti è ancora totalmente in fase di valutazione” e ribadiscono che l’ordinanza anti movida “turba le normali e libere dinamiche commerciali, penalizza in maniera ingiustificata gli esercenti onesti senza distinguere tra la stragrande maggioranza degli esercenti, che rispettano le regole in materia di somministrazione e vendita di alcolici e i pochi che non le rispettano”.
“Oltre all’inaccettabile danno economico generato agli operatori in maniera indistinta – scrivono in una nota congiunta le due associazioni – in questi mesi, si sta verificando una situazione di abbandono totale del Centro Storico a partire dall’1.00, che non ha nulla a che vedere con un miglioramento delle condizioni di vivibilità dei residenti e degli operatori e che sta rischiando di declassare, di fatto, la classificazione comunale della zona, anche in termini di tributi, da zona di massimo pregio commerciale ad altro”.
“Continuiamo ad essere convinti della bontà delle nostre osservazioni come peraltro è previsto dalla vigente normativa nazionale – concludono Fepag e Fipet – che prevede che le attività commerciali non possano essere soggette a limiti in materia di orario di apertura e chiusura, essendo rimessa ogni decisione in materia al libero apprezzamento degli operatori economici”.
