Cronaca

Artisti di strada cacciati da via XX Settembre, appello a Tursi: “Difendiamo libertà e arte”

Artisti di strada cacciati da via XX Settembre, appello a Tursi: “Difendiamo libertà e arte”

Genova. Il recentissimo episodio svoltosi in via XX Settembre a Genova, che ha visto quattro agenti di polizia municipale allontanare due giovani musicisti di strada, desta grande preoccupazione nella società civile. Immediato l’appello a Tursi da parte di EveryOne Group, 100 Thousand Poets for Change (100 Mila Poeti per il Cambiamento), Touch Art International, Lavinia Dickinson Project.

“L’episodio è allarmante – spiega il poeta e difensore dei diritti umani Roberto Malini – perché mette in luce crepe nella struttura democratica della nostra città. Le istituzioni genovesi, influenzate da un clima intollerante che attraversa il paese, stanno maturando la pericolosa convinzione che l’ordine e la sicurezza siano rappresentati da strade silenziose, senza colore, senza note. Mi sono trovato più volte a dialogare con agenti di polizia municipale intenti ad allontanare senzatetto o – avvertiti da solerti cittadini – musicisti che suonavano per le vie della città. Lo scambio di idee con loro è sempre stato ragionevole e civile, ma è evidente che un’ideologia ostile alla libertà di espressione serpeggia all’interno delle istituzioni locali. E’ importante che la società civile si ponga accanto agli artisti di strada e alle persone più vulnerabili, perché l’indifferenza è complice della repressione”.

Durante l’operazione di allontanamento da parte dei vigili genovesi, i cittadini si sono schierati con gli artisti di strada, sottolineando l’importanza dell’arte libera in una città dallo spirito aperto, sempre più accogliente verso il turismo.

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