GENOVA – “Le imprese agricole liguri colpite dalle alluvioni tra il 2013 e il 2015 al momento non possono accedere ai fondi stanziati dal Governo perché la Regione non ha trasmesso la richiesta danni al Dipartimento di Protezione Civile secondo le procedure previste. A questo punto chiediamo formalmente alla Giunta regionale un atto di trasparenza e un confronto con tutti i soggetti interessati”. La richieste arriva dai consiglieri del Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria e dal deputato ligure del Pd Franco Vazio ed è stata sostanzialmente confermata anche nel corso della riunione del “tavolo verde” con le aziende agricole convocata la scorsa settimana, durante la quale l’assessore Mai ha ammesso il problema (senza peraltro smentire l’allarme lanciato dal Pd).
Ma ecco un po’ di storia. Il 28 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha adottato la delibera che ha reso operativa la norma contenuta nella Legge di Stabilità per il 2016 (art. 1, commi 422-428) approvata alla fine di dicembre 2015 dal Governo Renzi che, per la prima volta, riconosce in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale un contributo ai cittadini e alle imprese danneggiati dagli eventi calamitosi e alluvionali che si sono verificati tra il 2013 e il 2015.
Per la Liguria, soltanto sul fronte delle imprese agricole, parliamo di più di 16 milioni di euro di danni e un totale di 281 soggetti coinvolti. I finanziamenti del Governo avrebbero così concesso a quelle attività un bel po’ di ossigeno. La Regione, per ottenere quei fondi, avrebbe dovuto quantificare il proprio fabbisogno e poi, attraverso la Scheda C far pervenire alla Protezione Civile le proprie richieste.
