Savona. 40 operazioni di ricerca e soccorso svolte, 108 le persone salvate e 35 le unità soccorse dai mezzi navali della Guardia Costiera, 3327 controlli di polizia marittima e demaniale, che comprendono controlli ambientali, controlli sulla filiera della pesca, nautica da diporto, esercizi commerciali, 2100 i controlli eseguiti nei confronti di stabilimenti balneari sul litorale di competenza e 153 illeciti rilevati, che hanno riguardato trasgressioni all’ordinanza di sicurezza balneare, infrazioni nelle attività di pesca e sulla navigazione da diporto, nonché le trasgressioni alle ordinanze di divieto di accampamenti sulle spiagge. Tra i dati i 6 decessi, nello specifico due per annegamento (non connesso all’esercizio di attività nautico-balneari) e quattro per arresto cardiaco. Questo il bilancio dell’Operazione “Mare Sicuro” presentato questa mattina dalla Capitaneria di Porto di Savona nell’ambito delle attività di controllo messe in atto nel corso dell’estate 2016 nei mari e nei litorali del savonese.
Sono state 64 le risorse di personale, su 100 d’organico, impiegate nella lunga riviera provinciale a partire dal 15 giugno fino al 18 settembre 2016, e sono sette le unità navali utilizzate durante le varie attività d’istituto. Diverse le iniziative intraprese, finalizzate a sensibilizzare l’utenza sulle tematiche legate alla sicurezza in mare, alla cultura nautica ed alla corretta fruizione delle spiagge libere e quelle in concessione.
Sono stati promossi incontri con le associazioni di categoria e per tutto il corso della stagione si è dialogato con l’utenza al fine di esercitare una massima attività di prevenzione.
Sono stati, inoltre, consegnati 657 “bollini blu” che attestano un alto livello di adeguamento alla normativa vigente del settore diportistico savonese. Tale sensibilizzazione ha prodotto notevoli risultati e permesso di constatare una sensibile diminuzione delle violazioni accertate.
La “Sicurezza e la Salvaguardia della vita umana in mare” è alla base dell’azione della Guardia Costiera, ma la tutela dell’ambiente e il rispetto delle leggi per contrastare ogni forma di illecito anche in materia di abusivismo demaniale e di pesca illegale non hanno di certo ruoli marginali nell’attività del Corpo.
