Imperia. In Liguria su una popolazione over 17 di 1.369.875, 271 sono i punti scommesse, 6 i punti bingo e 2.545 i punti apparecchi e le amministrazioni locali per mettere un freno all’apertura di questi esercizi sono corsi al riparo utilizzando il cosiddetto metodo delle distanze. Ma con la legge di stabilità per il 2016 è atteso un faccia a faccia tra governo ed enti locali dove definire “le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie il gioco pubblico, nonchè i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori d’età.”
Dieci le regioni italiane che hanno adottato il cosiddetto distanziometro, tra esse c’è la Liguria che impone una distanza di almeno 300 metri dai luoghi sensibili, come scuole, ospedali, banche etc. In Liguria ad esempio sarebbero 6 le sale bingo che non rispettano le distanze previste; vediamo nel dettaglio la geografia delle sale scommesse e affini nella nostra regione che violano il vincolo della distanza dai luoghi sensibili:
238 sono i punti scommesse, comprese agenzie sportive ed ippodromi, con una relativa riduzione dell’87,82%, 6 i punti bingo con una relativa riduzione del 100% e 2.109 punti apparecchi con una relativa riduzione dell’82,87%.
